ARTEMIS Artemis era intenta a osservare la fotografia su un voluminoso libro d’arte. L’immagine raffigurava l’affresco della “Creazione di Adamo” nella Cappella Sistina. Un anziano uomo barbuto, circondato da angeli, tendeva la mano verso Adamo. Mentre le dita di Artemis sfioravano la foto, risuonò una voce maschile profonda: «Non puoi toccare Dio!» Artemis sorrise; accanto a lei si avvicinò un uomo con il bastone, Musa, il celebre storico dell’arte del paese. Con quel volto imponente, somigliava davvero al Dio rappresentato nei dipinti delle chiese, solo senza angeli attorno. Artemis iniziò a dire: «Lei gli somiglia…» Ma la frase si interruppe. Musa replicò: «Nessuno può somigliargli.» Musa era un docente estremamente disciplinato. Pur avanti con gli anni, continuava a insegnare all’università e spesso invitava i suoi studenti a conversazioni informali a casa sua. Ripeteva sovente una frase: «Senza conoscere il pas...